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	<title>Commenti a: preferite l&#8217;inferno o il purgatorio?</title>
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		<title>Di: Flavia Carnevale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Flavia Carnevale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2015 12:20:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Probabilmente la motivazione risiede nell&#039;argomento che collega il XIII canto del Purgatorio dantesco al Suo romanzo, Palpebre. In entrambi riscontriamo il tema dell&#039;accigliatura: palpebre legate da un fil di ferro che, nel primo caso, obbliga i peccatori di invidia alla ciecità e, nel secondo, conduce l&#039;attenzione del lettore verso il tema chiave che accomuna entrambi gli scritti, ovvero il significato della tortura stessa. La costrizione all&#039;oscurità eterna, la privazione dello sguardo volto al mondo circostante, davvero permette all&#039;individuo di riflettere su se stesso? O al contrario rappresenta una molteplice causa che ostacola lo stesso ad auto-osservarsi perché non più in grado di svolgere una propria analisi di coscienza risultato di una comparazione con l&#039;esterno?
A mio avviso questo canto non poteva essere letto da nessun altro, in quanto è stato proprio Lei con il Suo romanzo a stimolare in noi lettori una lunga riflessione sull&#039;argomento.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Probabilmente la motivazione risiede nell&#8217;argomento che collega il XIII canto del Purgatorio dantesco al Suo romanzo, Palpebre. In entrambi riscontriamo il tema dell&#8217;accigliatura: palpebre legate da un fil di ferro che, nel primo caso, obbliga i peccatori di invidia alla ciecità e, nel secondo, conduce l&#8217;attenzione del lettore verso il tema chiave che accomuna entrambi gli scritti, ovvero il significato della tortura stessa. La costrizione all&#8217;oscurità eterna, la privazione dello sguardo volto al mondo circostante, davvero permette all&#8217;individuo di riflettere su se stesso? O al contrario rappresenta una molteplice causa che ostacola lo stesso ad auto-osservarsi perché non più in grado di svolgere una propria analisi di coscienza risultato di una comparazione con l&#8217;esterno?<br />
A mio avviso questo canto non poteva essere letto da nessun altro, in quanto è stato proprio Lei con il Suo romanzo a stimolare in noi lettori una lunga riflessione sull&#8217;argomento.</p>
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