La domanda che non mi ero mai fatto

17 aprile 2014

Qualche giorno fa sono andato con mia figlia di nove anni a vedere “Storia di una ladra di libri”. Volevo ragionare un po’ con lei sulla storia del Novecento e mi sembrava che il film  potesse fornire più di uno spunto interessante. Avevo l’atteggiamento di chi vuole insegnare. E invece ho imparato. Perchè all’uscita del film Cate mi ha fatto una domanda spiazzante. LA DOMANDA. Quella che io non mi ero mai posto. Quella che fa scricchiolare tutta la prosopopea di noi adulti convinti di essere colti solo perchè abbiamo comprato qualche certezza a buon mercato… “Papà, ma come li riconoscevano gli ebrei?”.

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..io nel pensier mi fingo

25 marzo 2014

Mario martone sta lavorando a un film su Giacomo Leopardi. Ieri ho visto il nuovo film di Davide Ferrario, ed è un film intimamente “leopardiano”. comincia con una frase di Leopardi (“Ridendo dei nostri mali trovo qualche conforto…”), celebra il fascino e la luce della luna (su Torino, ma non solo…) ed è pieno di pillole leopardiane di grande intensità (“Dietro ogni paesaggio c’è un altro paesaggio che si percepisce con la vaghezza e l’indefinitezza dei fatti immaginativi”).

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Perché non amo Sacro Gra

9 marzo 2014

Negli ultimi mesi del 2013 sono stato fermato per strada o contattato via email da decine e decine di spettatori che mi hanno apostrofato più o meno così: “Siamo andati a vedere Sacro Gra spinti dal ‘certificato di garanzia’ del Leone d’oro a Venezia. Bella bufala. Non andremo più a vedere un film italiano”. Non pretendo che queste reazioni abbiano un valore statistico probatorio, ma che siano un sintomo mi sembra indubbio: quanto meno, un sintomo di disagio, di diffidenza, di incomunicabilità fra l’establishment del cinema e il pubblico che continua ad andare a vedere i film.

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Perché amo La Grande Bellezza (e spero vinca l’Oscar…)

26 febbraio 2014

Gufano, gufano. Starnazzano, pontificano, decretano. Sparano condanne senza appello e diventano lividi di astio alla sola idea che La grande bellezza di Paolo Sorrentino possa vincere l’Oscar. La Rete, in questi giorni, ribolle di astio. Chi osa spendere parole di apprezzamento per il film viene subito colpito da frizzi, lazzi e starnazzi.